Una notizia buona, tra le tante che ogni giorno ci mortificano, è quella che i quotidiani di questi giorni ci hanno dato a proposito di alcune iniziative del Parlamento islandese per dare libero accesso a tutti i siti che, come www.wikileaks.org pubblicano documenti riservati di solito in possesso dei Servizi di intelligence civili e militari dei vari Paesi del mondo. A cominciare dagli Usa. (continua…)
Mappe
19 lug
Bambini, familiari, rappresentanti di associazioni, le Agende rosse, pochissima società civile. Così questa mattina a Palermo, in via D’Amelio, si commemora la strage in cui persero la vita Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Nessuna commemorazione istituzionale è prevista. In tarda mattinata si è fatto vedere il presidente della commissione antimafia Beppe Pisanu, accolto da qualche contestazione. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio auspicando che si vada a fondo nelle nuove indagini. Il premier Silvio Berlusconi ha mandato un telegramma. (continua…)
Gli infami e la legge bavaglio
11 giu
Oltre la metà dei giornalisti minacciati di Taci infame, con la nuova legge sulle intercettazioni avrebbero poco di che scrivere e soprattutto non farebbero più paura ai poteri criminali.
Taci infame, il nuovo libro di Walter Molino, racconta le storie di una ventina di cronisti dal fronte del Sud, accomunati dall’aver subito diversi tipi di minacce e ritorsioni (dall’auto bruciata alle pallottole inviate per posta, fino alle richieste di risarcimento milionarie) non solo da mafia, camorra e ‘ndrangheta ma in generale dai poteri criminali locali, che spesso vedono coinvolti politici, amministratori, presunti imprenditori, perfino qualche magistrato (vedi Ragusa e il caso Spampinato e le pesanti conseguenze subite dallo storico-blogger Carlo Ruta).
Il linguaggio segreto della mafia
5 giuLe organizzazioni criminali investono tempo e denaro per comunicare. E spesso questo tipo di comunicazione viene interpretata come bizzarria: è il caso, per esempio, dei morti incaprettati o dei morti ammazzati e ritrovati con gli organi genitali in bocca. E si potrebbe continuare ancora. E’ questo un passaggio dell’intervento tenuto da Diego Gambetta, un torinese che insegna sociologia all’università di Oxford, che a questo tema ha dedicato un libro che si intitola appunto Codes of the underworld, how Criminals Comunicate) ovvero “La comunicazione criminale”. Gambetta è intervenuto al Festival dell’Economia che si tiene a Trento in un incontro moderato da Dario Laruffa, giornalista del Tg2. (continua…)
Ingroia: sono vivo grazie alle intercettazioni
21 mag
Il capo della mafia siciliana Bernardo Provenzano è imprendibile, ricercato da quarantasei anni e nove mesi. Dicono che si nasconda a un passo dalla sua casa di Corleone. È un fantasma: nessuno riesce mai a scovarlo. Una piccola folla ha applaudito ieri mattina nella parrocchia di Pagliarelli la bara di Gianni Nicchi detto Tiramisù, l’astro nascente di Cosa Nostra palermitana ucciso a colpi di pistola dai sicari del clan Lo Piccolo. Gli artificieri dei carabinieri hanno disinnescato l’ordigno piazzato sotto la casa del procuratore aggiunto Antonio Ingroia dagli uomini di Mimmo Raccuglia, il boss di Altofonte che dal 2000 è diventato il più pericoloso latitante al servizio di Totò Riina. Sarebbe andata cosi. Sarebbe andata così per legge. “L’ho scampata per un pelo”, racconta divertito – e poi neanche tanto – Antonio Ingroia, che era sulla lista nera di Raccuglia, mentre ricorda tutto ciò che (non) si sarebbe mai verificato in questi ultimi anni in Sicilia con il decreto voluto dal governo. (continua…)




