Tutti gli uomini del Policentro

9 Ago

Premessa: è sacrosanto o no pretendere la massima trasparenza in un progetto che prevede ingenti investimenti e destinato a modificare profondamente il tessuto socio-economico di un territorio? La risposta, a Partinico, non è così scontata. La mega operazione Policentro, il centro commerciale dei sogni voluto da Lino Iemi e tenacemente sponsorizzato dal sindaco di Partinico Salvo Lo Biundo, dopo un percorso a ostacoli durato anni, è approdato lo scorso 29 giugno in consiglio comunale fortemente ridimensionato, facendo sorgere più di un dubbio sulle reali finalità dei suoi artefici. Per capirne di più Libera Mente ha scavato a fondo nella composizione societaria di Policentro Daunia srl,  creata per la costruzione e la gestione del grande insediamento di contrada Margi, e la fotografia che se ne ricava non lascia presagire niente di buono. Dalle carte ufficiali, di pubblica consultazione, emergono blindatissime società fiduciarie con sedi all’estero, imprenditori, professionisti e referenti politici locali, finanzieri con uffici a Manhattan e un interrogativo di fondo: siamo di fronte a un potenziale strumento di sviluppo per un territorio economicamente asfittico o ad una pura speculazione finanziaria di un variegato comitato d’affari? La questione è cruciale e mette in primo piano un magma indistinto tra controllori e controllati, politica e imprenditoria, professionisti e investitori invisibili.

Scatole e casseforti. Chi controlla al 55% Policentro Daunia srl è Medarea srl con sede in piazza Strauss 10 a Palermo e costituita il 19 dicembre 2007 presso lo studio del notaio Alberto Tranchida di Castellammare del Golfo. A sua volta Medarea è posseduta in parti uguali (50%) da VNG Sprl, società con sede a Bruxelles, e da “Carini società fiduciaria di amministrazione e revisione per azioni” con sede a Milano. Sono queste ultime due società a fare da paravento, a nascondere di fatto i veri protagonisti dell’affaire Policentro di Partinico. Sembra di stare di fronte a un iceberg: la parte emersa visibile a tutti, il lato pubblico che presenta una prospettiva di sicuro beneficio per il territorio; la parte che sta sott’acqua, invisibile, (la più consistente), presenta invece un intrecciarsi di società e nomi per un affare da parecchi milioni di euro. La domanda ritorna: perché nascondere i nomi degli azionisti dentro due scatole finanziarie chiuse a doppia mandata? E ancora: se Medarea srl ha sede in Sicilia, perché i due principali gruppi azionari hanno sede a Milano (Carini società fiduciaria) e – addirittura – a Bruxelles (VNG Sprl)? Per inciso: la “dimensione europea” non c’entra nulla. Il Belgio, così come gli altri paesi del Benelux (Olanda e Lussemburgo), è il posto migliore per sottrarre alla vista – dell’opinione pubblica e della magistratura – ciò che non si vuole o non si può mostrare.

Nudi e crudi. Nonostante la strategia di navigazione sommersa e sotto mentite spoglie, sfruttando tutte le scappatoie legislative e burocratiche, Libera Mente – spulciando documenti di pubblica consultazione – è riuscita a rintracciare i nomi di alcune persone coinvolte a vario titolo nell’affare. Eccoli nudi e crudi.

Liborio Furco, 45 anni, di Castellammare del Golfo, è docente di Sociologia all’Università di Palermo, svolge attività di consulenza di imprese. Fin dall’inizio è stato coinvolto dal Presidente di Policentro Lino Iemi nel progetto per la costruzione del centro commerciale di Partinico. Presiede il cda di Medarea. E’ fra l’altro Presidente di Solara srl e dell’Associazione Nuova direzione. E’ stato (con Salvatore Poma di Castellammare del Golfo e Francesco Vitale di Partinico) fra i soci fondatori della Dedalo Consulting srl, studio di ingegneria e consulenza (ormai in liquidazione) che aveva quote in Medarea srl. Detiene circa il 10% di Policentro Daunia srl, e l’11,50% di Medarea srl.

Alessandro Virgara. 35 anni, palermitano, commercialista e revisore contabile. E’ amministratore delegato di Policentro Daunia srl nonché consigliere di amministrazione e vice-presidente di Medarea. Ricopre, inoltre, il ruolo di vice-presidente del consiglio di amministrazione dello Studio Virgara S.a.S. che ha sede in piazza Strauss a Palermo la stessa sede della Medarea srl. Virgara è anche vice-presidente della società “Elaborazione e registrazione elettroniche di dati” con sede in viale della Regione Siciliana sempre a Palermo. Riveste cariche anche in un’altra società (Solara srl) insieme a Liborio Furco. Il suo coinvolgimento in questa vicenda potrebbe essere legato appunto a Furco.

Castrenze Guzzetta detto Enzo, 36 anni, palermitano, ragioniere commercialista, è presidente del collegio sindacale di Medarea srl. E’ stato candidato (non eletto) alle ultime amministrative del 2007 di Palermo nella lista dell’Udc a sostegno del sindaco Diego Cammarata, riportando 577 voti.

Calogero Montalbano, 48 anni, agrigentino, iscritto all’albo dei revisori contabili, è sindaco effettivo della Medarea srl.

Francesco Pinelli, 33 anni, palermitano, avvocato, iscritto al registro dei revisori contabili, è sindaco supplente della Medarea srl. Collabora con lo studio legale Pinelli-Schifani fondato nel 1971 dall’attuale Presidente del Senato Renato Schifani e oggi gestito dal figlio Roberto. Pinelli è il rampollo dell’altro fondatore dello studio Nunzio Pinelli (esperto in diritto amministrativo e urbanistica), che il Presidente Schifani ha da poco nominato componente della Commissione di Garanzia per gli scioperi.

Ettore Falcone, 37 anni, palermitano, iscritto al registro dei revisori contabili, è sindaco supplente di Medarea srl. Falcone è anche membro del collegio sindacale dell’Amat (Azienda trasporti di Palermo), nominato dal sindaco Diego Cammarata su indicazione del deputato regionale di Forza Italia Giovanni Greco. Alla fine del 2007 Greco, consigliere comunale a Palermo, partecipando come delegato dal sindaco alla Convention delle associazioni siciliane del nord-America ad Atlantic City, propose di estirpare il fenomeno mafioso eliminandone la presenza dal vocabolario italiano.

Melissa Vita, 33 anni, agrigentina, commercialista e revisore contabile, è sindaco della Medarea srl. Lavora per la società di consulenza Sviluppo Imprese, creata nel 2000 a Palermo, che ha sedi anche a Catania, Agrigento, Milano e Perugia.

Domenico Provenzano. 51 anni, partinicese, risulta fino al 12 febbraio scorso consigliere di amministrazione della Medarea srl. E’ presidente del Consorzio artigiano Cosar, in principio contrario alla realizzazione del progetto Policentro che insisteva su una parte dell’area di contrada Margi destinata all’area artigianale finanziata dal Patto territoriale del Golfo di Castellammare. Nell’ottobre del 2002 si è arrivati a un accordo per la spartizione dell’area. Provenzano è tra i fondatori, insieme all’ex assessore Giuseppe Varvaro, e all’attuale assessore all’urbanistica Vito D’Amico (presidente provinciale della CNA) del movimento politico locale degli “Artigiani per Partinico” in pista dalla prima elezione del sindaco Gigia Cannizzo, nel 1992. Coalizzati nelle penultime amministrative con un gruppo di commercianti, avevano appoggiato la candidatura del sindaco eletto Giuseppe Motisi, scaricato poi sulla questione Policentro. Alle ultime amministrative gli artigiani hanno sostenuto l’attuale sindaco Salvo Lo Biundo e possono contare in giunta sull’assessore all’urbanistica Vito D’Amico.

Michele Provenzano, partinicese, figlio di Domenico Provenzano. Guida adesso con il padre l’azienda di famiglia, la Meccano Agricola Meridionale. Il suo nome compare in un verbale di assemblea della Medarea srl del maggio 2008 nella quale è presente e rappresenta una quota di azioni dell’11,50%.

Pietro Salvatore Poma, castellammarese, anche lui fin dal principio è stato tra gli attori del progetto coinvolti da Lino Iemi. E’ fondatore della Dedalo Consulting S.r.l – ormai in liquidazione – e controllava quote minoritarie in Policentro Daunia e Medarea srl (11,50%).

Ennio Cipolla, partinicese, avvocato civilista, ex assessore alla solidarietà sociale e vicesindaco per l’Udc in quota Cintola nella giunta Giordano (Forza Italia). Vicinissimo al sindaco Lo Biundo, il suo nome si riscontra nel verbale di un’assemblea dei soci del maggio 2008 della Medarea srl, dove rappresenta l’11,50% dei soci e per delega anche il 4% della signora Francesca Costantino.

Francesca Costantino, partinicese, moglie dell’impreditore e commerciante Angelo Arancio, 61 anni, titolare del Gruppo Arancio srl cui fa capo la gestione di supermercati a Partinico e dintorni. Arancio fa parte del gruppo di commercianti, che con il consigliere comunale Giuseppe Speciale, si è coalizzato con gli artigiani dell’ex assessore Giuseppe Varvaro, dell’attuale assessore all’urbanistica Vito D’Amico e del presidente del Consorzio Cosar Domenico Provenzano.

Mark Lisnyansky, 43 anni, origini russe ma residente negli Stati Uniti (New Jersey), presidente della VNG Invest srl che detiene il 50% di Medarea srl. Laureato in ingegneria elettrica e finanza risiede a Edgewater (New Jersey), a pochi metri dal fiume Hudson esattamente di fronte a Manhattan. E’ il co-fondatore e direttore del portale Magnesium.com dedicato ai professionisti del settore del magnesio. Lisnyansky lavora dal 1994 nell’asset management e nei fondi d’investimento private equity. Nel 1993 ha fondato in Russia la prima società di brokeraggio e asset management. Ha ricoperto e ricopre cariche in diverse società start-up nel settore della metallurgia, finanza e delle energie rinnovabili. Lisnyansky è, inoltre, alla guida di Sablon Holdings, controllante di VNG Invest. Alla società di diritto belga, guidata da Lysnyansky, Medarea srl ha erogato un finanziamento infruttifero di interessi per 3,88 milioni di euro con scadenza rimborso a dicembre di quest’anno. Amico e socio in affari dell’ex campione mondiale di scacchi veloce, il russo di cittadinanza americana Maxim Dlugi, coinvolto in una vicenda di appropriazione indebita e distrazione di fondi per 9 milioni di dollari quando era presidente (dalla fine di giugno alla metà di agosto del 2003) del cda della OAO Solikamsk Magnesio Plant, controllata dal fondo Russia Growth dello stesso Lisnyansky.

David Jeffrey Sussman, 33 anni, americano, avvocato, è dal maggio 2008 consigliere di amministrazione della Medarea srl su designazione di Mark Lisnyansky. Sussman ha la sua residenza a poche centinaia di metri da quella di Lisnyansky.

Aristova Nadejda, 30 anni, anche lei russa-americana, è stata fino al febbraio 2009 consigliere di amministrazione e vice-presidente della Medarea srl in rappresentanza appunto della VNG Invest. E’ stata sostituita da Sussman. Tra le poche informazioni disponibili sulla società belga si rintraccia anche un altra “manager” russa: Olga Pashkova.

Dietro   questi nomi ce ne sono, con molta probabilità, anche degli altri. I soci di Medarea, quelli che hanno finanziato l’operazione con quote più o meno grandi. Non rivestendo, però, cariche sociali questi nomi possono rimanere ben nascosti dietro i paraventi di VNG Invest Sprl e soprattutto della “Carini fiduciaria di amministrazione e revisione per azioni”. Si annusa, non da oggi, un certo cattivo odore su tutta questa faccenda, e non ha a che fare (solo) con il dilagante conflitto d’interessi, morale e politico, che sembra invadere come una metastasi ogni minimo spazio di rilevanza pubblica. Per provare a rendere l’aria un pò più respirabile è necessario allora, in primo luogo, avere risposta a queste domande:

1 – C’è o non c’è una pericolosa convergenza di interessi tra gli amministratori pubblici e i soci di Policentro?

2 – La “Carini fiduciaria di amministrazione e revisione per azioni” da quali soci di Medarea ha ricevuto incarico per tenere nascosti i loro nomi?

3 – Così pure, per conto di chi opera VNG Invest Sprl?

I cittadini hanno il diritto di sapere. E’ doveroso che qualcuno chiarisca. A partire da chi ricopre cariche pubbliche.

Leggi anche:

La galassia Policentro (1 dicembre 2006)

Le mani sulla città (22 febbraio 2007)

Il vizietto della Policentro (24 febbraio 2007)

Policentro, il parere Raimondi (28 giugno 2007)

Opportunità o svendita? (7 marzo 2008)

Scatole “particinesi” (5 luglio 2009)

Il gioco del silenzio (13 agosto 2009)

L’ora delle verità (13 ottobre 2009)

In allegato: lo studio di Libera Mente sulle potenzialità del centro commerciale.

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  1. MEGACENTRO di Quintano: da un terreno inquinato al fetore della speculazione | BgUnder - gennaio 13, 2012

    […] occultati da una rete di scatole cinesi. In particolare il sito di informazione Libera Mente https://mafieholding.wordpress.com/2009/08/09/tutti-gli-uomini-del-policentro/#more-31 ha pubblicato un’inchiesta dal quale emergono gli intrecci tra gruppi di amministratori locali e […]

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