C’è mafia a Bordighera

2 Lug

Al termine delle indagini che hanno portato agli arresti di otto persone a Bordighera, coinvolgendo componenti delle famiglie di origine calabrese Pellegrino e Valente, di cui alcuni considerati «contigui» alla ‘ndrangheta, e che, secondo le dichiarazioni di alcuni assessori della locale giunta, avrebbero esercitato pressioni sul sindaco e su altri assessori per ottenere l’apertura di una sala giochi e altri favori, i carabinieri del comando provinciale di Imperia hanno consegnato un’informativa al prefetto di Imperia, Francesco Paolo Di Menna, per rappresentare la situazione. L’oggetto dell’informativa riguarda lo «scioglimento dei consigli Comunali e Provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso».

Sarà ora compito del prefetto valutare se, in base a quanto emerso dalle indagini, e come prevede la legge, «ricorrano elementi su collegamenti diretti o indiretti degli amministratori con la criminalità organizzata o su forme di condizionamento degli stessi amministratori, che compromettono la libera determinazione degli organi elettivi e il buon andamento delle amministrazioni comunali o il regolare funzionamento dei servizi a questi affidati».

Dagli atti delle indagini trapela che gli assessori Rocco Fonti (Ambiente, manutenzioni e centro storico) e Franco Colacito (Giardini, sport e servizi idrici) avrebbero «chiuso più di un occhio» su attività illecite svolte alla luce del sole. Intimidazioni sarebbero invece state rivolte agli assessori Sferrazza (Turismo e manifestazioni) e Ingenito (Affari sociali ed istruzione). Addirittura, Sferrazza ha dichiarato ai carabinieri: «Da quando ho ricevuto la visita dei Pellegrino, dormo con la pistola sotto il cuscino». La vicenda riguardava l’intenzione degli imprenditori calabresi, attivi nel ramo del movimento terra, di aprire una sala di slot machine, iniziativa osteggiata da alcuni membri della giunta. Ai due amministratori sarebbe stata anche rivolta, in tono minaccioso, la frase: «Ma come? Quando vi servivano i nostri voti li avete avuti e ora che abbiamo bisogno noi vi comportate così»?

Venerdi sera l’assessore al bilancio del Comune di Bordighera Giulio Viale (Lega Nord) ha rassegnato le proprie dimissioni alla segreteria nazionale del partito, che dovrà vagliarle. Anche il consigliere incaricato alle manifestazioni, Alessandro Panetta (Pdl), ha annunciato di voler abbandonare il suo incarico all’interno dell’amministrazione comunale. Panetta è il primo esponente del PdL a voler abbandonare il governo cittadino con a capo il sindaco Giovanni Bosio.

Il sindaco Giovanni Bosio ha sinora escluso qualsiasi contatto con elementi malavitosi e quindi condizionamenti della sua amministrazione. Per lunedì è previsto un vertice politico della maggioranza di centrodestra per analizzare la situazione.

Chi sono i fratelli Pellegrino


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