Reggio Calabria, sigilli al patrimonio del re dei videopoker

12 Lug

Beni per un valore di 330 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a un noto imprenditore di Reggio Calabria, Gioacchino Campolo, conosciuto come il «re dei videopoker», e legato, secondo gli investigatori, a vari esponenti della ‘ndrangheta reggina. Tra i beni sequestrati figurano 260 unità immobiliari.

L’operazione, denominata, «Les Diables», è in corso e viene condotta dai finanzieri del Gico del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Reggio Calabria, in coordinamento con lo Scico di Roma. Il provvedimento è stato disposto dal presidente dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione misure di prevenzione, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Campolo è stato arrestato il 13 gennaio 2009 ed è attualmente detenuto nel carcere di Vibo Valentia con l’accusa di estorsione aggravata dalla finalità di favorire le cosche della ‘ndrangheta di Reggio Calabria. Per Campolo ed altre 12 persone, nel giugno scorso, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per associazione per delinquere, riciclaggio, frode fiscale, intestazione fittizia di beni e falso.

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