Quel summit al centro Falcone-Borsellino

13 Lug

WALTER MOLINO

Arturo Baldassarre, ex consigliere comunale del Partito Democratico, è il presidente del circolo Arci “Falcone e Borsellino” , il centro polifunzionale di Paderno Dugnano dove, secondo gli inquirenti, il 31 ottobre scorso sarebbe stato votato il nuovo capo delle ‘ndrine milanesi.

Come è possibile farsi organizzare un summit mafioso sotto il naso, per di più in un centro comunale intitolato a Falcone e Borsellino?

E chi se lo poteva immaginare. Noi affittiamo la sala a chi ce la chiede. Cinquanta euro per i privati, settanta per le associazioni. Dibattiti, serate danzanti, compleanni. Oppure per cene o pizzate, tariffe da quindici a trenta euro a testa.

Prezzi modici. Quel 31 ottobre 2009 doveva essere una cena, ma avrebbe potuto anche essere un dibattito.

Cena. Primo, qualche stuzzichino, frutta. Hanno speso di più al bar, tra caffè e liquori, ma poca roba, cifre da circolo eh! Mi ricordo che sistemammo i tavoli a ferro di cavallo, ci saranno state una trentina di persone.

Fu Vincenzo Mandalari a prenotare la sala.

Fu Enzo, si. Al centro facciamo sempre così, affittiamo a tutti, mica chiediamo lo stato di famiglia. Già una ventina di giorni prima Mandalari aveva organizzato una pizzata per dei ragazzi.

Un insospettabile.

Chi poteva immaginarlo, ce ne accorgiamo sempre all’ultimo. In fondo è gente che vive normalmente in mezzo a noi. E’ il cugino del presidente del consiglio comunale Annunziato Papaleo. Ha lavorato spesso coi comuni di Paderno Dugnano e di Bollate, ha delle attrezzature per ripulire le strade dopo le nevicate.

Appassionato di politica.

Vicino al centrodestra, alle ultime elezioni di marzo era tra gli organizzatori di una lista civica a Bollate. Lo conosco bene, ci conosciamo tutti qui.

Un amico?

Macché, ogni tanto una chiacchierata al bar, una pizza, una partita a tennis. So che ha anche un ristorante a Milano, mi ha invitato tante volte ma non sono mai andato. Sono incavolato perchè ha approfittato della mia ingenuità.

Un summit di mafia al centro Falcone-Borsellino, una copertura perfetta.

Guardi io non ho capito niente. Quella sera sono stato sempre in sala e non mi sono accorto di niente.

Quindi era lì anche al momento della votazione per alzata di mano che ha eletto Pasquale Zappia al vertice dell’organizzazione nordica della ‘ndrangheta?

No, no, ma non c’è stata nessuna votazione che io mi ricordi. O magari ero in cucina a preparare, ero indaffarato. Mi ricordo un brindisi finale, quello si.

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Una Risposta to “Quel summit al centro Falcone-Borsellino”

  1. Giovanni dicembre 13, 2010 a 10:46 am #

    Baldassarre la sa lunga, altro che ignaro!! Quando si mangia la pizza con qualcuno, o si beve qualcosa al bar, o si gioca a tennis, in un paese, si conoscono vita,morte e miracoli dell’altra persona, non raccontiamoci le favole!!Baldassarre sapeva benissimo chi fossero quei signori e cosa stavano facendo… la verità è che gli ha coperti, dato che non erano nemmeno tesserati. Ora il punto è: gli ha coperti per paura o per interesse?

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