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“E’ il prestanome di Messina Denaro”. La DIA sequestra 1,5 miliardi a Vito Nicastri

14 Set

Vito Nicastri, in Sicilia, era il “re del vento”. Secondo la DIA in nome e per conto di Matteo Messina Denaro, che da tempo ha messo le mani sulla green economy. E’ lo scenario che emerge dal maxisequestro record da un miliardo e mezzo di euro messo a segno dalla Direzione investigativa antimafia nei confronti dell’imprenditore alcamese dell’eolico, il 54enne Vito Nicastri, titolare di diverse società nel settore delle energie alternative, che si era in qualche modo guadagnato quel titolo. “E’ stata fatta oggi la più grande operazione di sequestro dei beni ad un imprenditore nel Trapanese considerato vicino al boss Matteo Messina Denaro: sono stati sequestrati un miliardo e mezzo di euro”, ha confermato il ministro dell’interno Roberto Maroni. Continua a leggere

Da Reggio Emilia ai paesi poveri: sventato traffico di rifiuti tossici

1 Lug

GIOVANNI VIGNALI


Vecchi computer, frigoriferi ormai inutilizzabili, componenti meccanici e informatici, ma anche televisori, videoregistratori, pneumatici fuori uso e persino cofani e paraurti.
Rifiuti pericolosi per la legge italiana, il Decreto Ronchi del 1997 aggiornato nel 2006 grazie alle nuove direttive europee.
Merce buona invece, secondo qualcuno, per essere smistata nei mercati africani: quello keniota, congolese, ghanese e nigeriano, come hanno accertato gli uomini della Guardia Forestale di Reggio Emilia, guidati dall’ispettore Claudio Rossoli.

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