Quel che so di Schifani

3 Set

LIRIO ABBATE

La verità sull’avvocato Renato Schifani dice di conoscerla bene l’imprenditore palermitano Giovanni Costa, con un patrimonio di centinaia di milioni di euro posto sotto sequestro e una condanna sulle spalle a nove anni per riciclaggio, accusa per la quale è in corso il processo d’appello. È una verità finora inedita e se fosse riscontrata dalla magistratura potrebbe portare ad attivare nuove indagini. Il nome di Costa, 56 anni, compare nell’elenco delle persone che la Procura di Palermo intende interrogare, insieme al dichiarante Gaspare Spatuzza: dall’imprenditore i pm pensano di ricavare notizie ancora riservate sull’ex avvocato. In particolare gli inquirenti vogliono far luce su eventuali collegamenti che ci sarebbero stati nei primi anni Novanta tra Schifani ed esponenti di Cosa nostra, in particolare i fratelli Graviano autori delle stragi siciliane del 1992 e di quelle di Roma, Milano e Firenze del 1993. Continua a leggere

Carmelo Jannì, vittima di mafia

28 Ago

FRANCO CASCIO

Trent’ anni fa la mafia uccideva Carmelo Iannì. E’ difficile che oggi ne sentiate parlare nei tg. E’ difficile che oggi avvenga qualche commemorazione con le più alte cariche dello Stato. E’ difficile che troviate un aeroporto, ma nemmeno una stazione, una villa, un giardino, uno stadio, una strada, un vicolo intitolato a Carmelo Iannì. Non era né un poliziotto, né un magistrato. Un cittadino. Ucciso dalla mafia perché aveva consentito ai poliziotti di infiltrarsi nel suo albergo per potere effettuare un’operazione che sarebbe poi andata a buon fine con l’arresto di un boss di spicco. E la mafia restituì la “cortesia”. Uccidendolo appena 4 giorni dopo quell’operazione. Continua a leggere

Antimafia di cristallo

20 Ago

GIUSEPPE CASARRUBEA

Una notizia buona, tra le tante che ogni giorno ci mortificano, è quella che i quotidiani di questi  giorni ci hanno dato a proposito di alcune iniziative del Parlamento islandese per dare libero accesso a tutti i siti che, come  www.wikileaks.org pubblicano documenti riservati di solito in possesso dei Servizi di intelligence civili e militari dei vari Paesi del mondo. A cominciare dagli Usa. Continua a leggere

In ricordo di Beppe Montana e Rocco Chinnici, assassinati dalla mafia

30 Lug


PARIDE LEPORACE

Venticinque anni fa veniva ucciso dalla mafia il capo della sezione catturandi della Squadra Mobile, Beppe Montana. Aveva appena 34 anni. Era il 28 luglio 1985. I killer lo sorpresero sul molo di Porticello dove custodiva la sua barca. Ormai definitive le condanne all’ergastolo, tra gli altri, per Totò Riina, Michele Greco, Francesco Madonia, Bernardo Provenzano e Bernardo Brusca. Montana era considerato un cacciatore infallibile di latitanti, una spina nel fianco della mafia. Per questo qualcuno gli aveva affibiato il nomignolo «Serpico». Poco prima di essere ucciso si era distinto per un’irruzione a Buonfornello, con l’arresto di personaggi di spicco di Cosa nostra. A condurre le indagini sulla sua morte fu Ninni Cassarà, ucciso pochi giorni dopo, il 6 agosto, insieme all’agente Roberto Antiochia.

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Pasta connection, 5000 ristoranti in mano ai boss

23 Lug

ENRICO BELLAVIA

È la più grande catena di ristoranti in Italia, conta almeno 5 mila locali, 16 mila addetti, e fattura più di un miliardo di euro l’anno. Non ha un marchio unico e i proprietari sono diversi. È la catena dei ristoranti dei boss. Spuntano lontano dai territori tradizionali, compaiono dietro marchi prestigiosi, hanno bilanci sempre in attivo. Gigantesche lavanderie alla luce del sole dei capitali del narcotraffico. Tutti insieme costituiscono una holding che ha dieci volte i ricavi del gruppo Sebeto (Rossopomodoro e Anima e Cozze), incassa 15 volte di più dei Fratelli La Bufala e un quinto di un colosso internazionale come Autogrill, che però di insegne ne ha 5.300 in 42 Paesi. Ma perché proprio i ristoranti? In che modo costituiscono un canale di riciclaggio? Quali sono i sistemi utilizzati? Continua a leggere

A Palermo i professionisti mafia-free

20 Lug

NINO AMADORE

Il progetto è ormai in stato di avanzata attuazione: una lista “mafia-free” anche per i profes­sionisti. L’iniziativa è dei giovani del movimento Addio Pizzo e dell’associazione antiracket Libero Futuro di Palermo. Continua a leggere

Mappe

19 Lug

Bambini, familiari, rappresentanti di associazioni, le Agende rosse, pochissima società civile. Così questa mattina a Palermo, in via D’Amelio, si commemora la strage in cui persero la vita Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. Nessuna commemorazione istituzionale è prevista. In tarda mattinata si è fatto vedere il presidente della commissione antimafia Beppe Pisanu, accolto da qualche contestazione. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio auspicando che si vada a fondo nelle nuove indagini. Il premier Silvio Berlusconi ha mandato un telegramma. Continua a leggere

Via D’Amelio, Gozzo: «Fu golpe».

19 Lug

Via D’Amelio, Gozzo: «Fu golpe».

Nicola Biondo su l’Unità.

Noi che credevamo di sapere tutto

19 Lug

Credevamo di sapere tutto e invece sapevamo solo quello che ci hanno voluto far credere. Adesso forse crediamo di aver capito, ma siamo lontani da qualsiasi verità giudiziaria. Le prove ci vogliono, ha ricordato il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso. E allora se viviamo (ancora) in uno Stato di diritto, lo Stato deve assicurarci l’accertamento dei fatti nelle aule di Tribunale. C’è qualcuno che si sente (ancora) di crederci? Continua a leggere

Colui che ha raccontato a Dio che non è Dio

15 Lug

GIUSEPPE CATOZZELLA

Tutto, come spesso succede per queste cose, è nato da quattro colpi sparati in faccia. Sparati a trenta centimetri dentro un bar di San Vittore Olona, provincia di Milano, nell’arroventato pomeriggio del 14 luglio del 2008. A rimanere a terra senza più la faccia è Carmelo Novella, detto Nunzio, 58 anni, boss di ‘ndrangheta di primordine, a capo della Locale di Milano, la divisione con cui la Provincia, il Crimine, la Casa Madre calabra separa i territori. Continua a leggere