Tag Archives: pellegrino

Il silenzio della vergogna

2 Lug

ALESSANDRO CASSINIS

Un attentato ogni 36 ore, una persona nel mirino ogni 280 abitanti, 305 roghi e devastazioni in un anno e mezzo. Nemmeno di fronte ai numeri del procuratore di Sanremo Roberto Cavallone il questore di Imperia, Luigi Mauriello, ha osato parlare di mafia nel territorio che il governo gli ha affidato : «Singole fattispecie criminose quali la concorrenza sleale, le vendette personali o gli atti di vandalismo». Continua a leggere

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C’è mafia a Bordighera

2 Lug

Al termine delle indagini che hanno portato agli arresti di otto persone a Bordighera, coinvolgendo componenti delle famiglie di origine calabrese Pellegrino e Valente, di cui alcuni considerati «contigui» alla ‘ndrangheta, e che, secondo le dichiarazioni di alcuni assessori della locale giunta, avrebbero esercitato pressioni sul sindaco e su altri assessori per ottenere l’apertura di una sala giochi e altri favori, i carabinieri del comando provinciale di Imperia hanno consegnato un’informativa al prefetto di Imperia, Francesco Paolo Di Menna, per rappresentare la situazione. L’oggetto dell’informativa riguarda lo «scioglimento dei consigli Comunali e Provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso». Continua a leggere

Messina, la cosca imponeva il cemento impoverito. Confische per 50 milioni di euro

30 Giu

Beni per 50 milioni di euro sono stati confiscati a Nicola e Domenico Pellegrino, imprenditori del calcestruzzo e  del movimento terra considerati elementi di spicco di un gruppo criminale affiliato alla cosca messinese di  Giacomo Spartà. Secondo la Dia di Messina, i due fratelli hanno lucrato sul cemento impoverito o depotanziato,  consolidando una sorta di monopolio nel settore grazie ai loro rapporti mafiosi. Un giro d’affari record, con un  incremento del capitale fino al mille per cento in pochi mesi. Dalle indagini sono emerse gravi irregolarità legate alla fornitura di calcestruzzo, in molti casi erogato in misura inferiore rispetto alle quantità previste. Tra i beni confiscati diverse quote societarie, 40 automezzi (camion, betoniere, trattori, fuoristrada, autovetture e moto di grossa cilindrata), due impianti di produzione di calcestruzzo completi di silos, nastri trasportatori ed altri macchinari, 20 rapporti bancari e polizze assicurative per oltre 200 mila euro, 39 immobili (terreni, ville e appartamenti): si tratta della più consistente misura di questo genere mai applicata in provincia di Messina. Continua a leggere

Mafia, appalti e politica

3 Giu

RINO GIACALONE

Sono pagine di una storia finalmente scritta. In tutto sono 605 pagine, sono le motivazioni della sentenza scaturita dal processo «mafia e appalti seconda fase». Il procedimento riguardava la corruzione compiuta attorno alla costruzione di alloggi in cooperativa a Villa Rosina, quartiere alla periferia di Trapani che si affaccia su quella che è la zona di nuova espansione. Terreni a destinazione agricola a ridosso della scorrimento veloce che collega l’autostrada al porto, poco alla volta cementificati dall’urbanizzazione dopo le variazioni della destinazione d’uso. Aree comprate per pochi spiccioli che subito diventano oro per chi li acquista. L’oggetto dell’indagine una corruzione con il timbro della mafia. Imputati erano il capo mafia Francesco Pace e l’ing. Leonardo Barbara, il corrotto secondo l’accusa era l’ex vice presidente della Regione e assessore regionale al Territorio Bartolo Pellegrino, leader di Nuova Sicilia, imputato anche di concorso esterno in associazione mafiosa. Continua a leggere